Autrice: dott.ssa Erica Rossi, specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo
Revisione: dott.ssa Francesca Dominici, specialista in Scienza dell’alimentazione
Aggiornato il 25 ottobre 2026
In sintesi
- Durante il dimagrimento si perde anche massa magra. Con gli agonisti del GLP-1 è circa il 25-40% del peso perso, una quota simile a quella di altri interventi efficaci (Ceasovschih et al. 2025; Šantić et al. 2026).
- Per proteggere il muscolo contano soprattutto un apporto proteico adeguato e l’esercizio contro resistenza (Aragon et al. 2026).
- Le whey non vanno prescritte a tutti. Servono quando con la sola alimentazione non si arriva al fabbisogno proteico, per esempio per appetito ridotto o nausea.
- Non esistono ancora trial randomizzati sulle sole whey in corso di terapia con semaglutide o tirzepatide. Lo studio LEAN-PREP è in corso (Alawadhi et al. 2026).
Perché si parla di proteine durante la terapia con semaglutide e tirzepatide?
Gli agonisti del recettore del GLP-1, come semaglutide, e i doppi agonisti GLP-1/GIP, come tirzepatide, hanno cambiato il trattamento dell’obesità. Nei trial registrativi la riduzione media del peso è stata di circa il 15% con semaglutide e di circa il 21% con la dose più alta di tirzepatide (Wilding et al. 2021; Jastreboff et al. 2022). Fino a pochi anni fa risultati simili si ottenevano quasi solo con la chirurgia bariatrica.
Quando si perde peso, però, non diminuisce soltanto il grasso. Si riduce anche una quota di massa magra, che comprende muscolo, acqua, glicogeno e altri tessuti. L’obiettivo della terapia non è semplicemente perdere peso. È perdere soprattutto grasso, preservando il più possibile il muscolo e la funzione fisica.
Da qui la domanda: le whey protein possono essere utili? Sì, ma non per tutti.
Le proteine del siero del latte non rappresentano un'integrazione da prescrivere automaticamente a chiunque inizi una terapia farmacologica per l'obesità. Sono invece uno strumento da considerare quando l'alimentazione, da sola, non consente di raggiungere un adeguato apporto proteico.
Quanta massa magra si perde durante il dimagrimento?
Qualunque intervento efficace per perdere peso riduce anche la massa magra: dieta ipocalorica, chirurgia bariatrica o terapia farmacologica. Con gli agonisti del GLP-1, le revisioni più recenti stimano che la massa magra sia circa il 25-40% del peso perso (Ceasovschih et al. 2025; Šantić et al. 2026). È una proporzione simile a quella degli altri interventi efficaci, e non una tossicità diretta delle terapie basate sul GLP-1ra.
Una certa riduzione della massa magra è fisiologica e non è necessariamente un problema clinico. In una condizione catabolica, come una dieta ipocalorica, si riducono vari tessuti, in quantità e proporzioni che dipendono anche dai nostri comportamenti. Inoltre, un corpo più leggero richiede meno forza per essere sostenuto e spostato: non serve più tutta la massa muscolare che serviva a portare un peso maggiore.
La situazione cambia nelle persone già vulnerabili:
- anziani;
- persone con obesità sarcopenica;
- persone con ridotta massa muscolare di partenza;
- persone molto sedentarie.
In questi casi una perdita eccessiva di muscolo può ridurre la forza e aumentare fragilità, rischio di cadute e disabilità, con un peggioramento della qualità di vita. Questa condizione, quando concomitante a un eccesso di adipe, si chiama obesità sarcopenica.
C’è poi un secondo aspetto. Semaglutide e tirzepatide riducono l’appetito e aumentano la sazietà, quindi spesso si mangiano pasti più piccoli. Raggiungere il fabbisogno proteico può diventare più difficile, soprattutto nelle prime fasi della terapia o in presenza di nausea.
Quante proteine servono durante il calo di peso?
- Adulto sano: la quota raccomandata è 0,8 g/kg/die. Durante la restrizione calorica può non bastare a preservare la massa magra (Aragon et al. 2026).
- Durante un percorso di dimagrimento: per la popolazione generale l'ISSN raccomanda 1,2–1,6 g/kg/die, in funzione delle caratteristiche del paziente e del rischio di perdita muscolare (Aragon, 2026).
- Con allenamento contro resistenza: secondo l’ISSN, in persone che si allenano e seguono un regime ipocalorico per ridurre la massa grassa, l’introito proteico adeguato può variare dai 1,6 ai 2,2 gr/kg/die (Aragon, 2026).
Questa posizione ISSN non riguarda specificamente la terapia farmacologica. È, però la sintesi più recente sulle proteine durante il calo di peso. È importante sottolineare che nelle persone con obesità il calcolo va generalmente effettuato sul peso corporeo aggiustato e sempre personalizzato dal professionista.
L’introito di proteine per ottimizzare la sintesi proteica muscolare (MPS) è di 25-30 g di proteine per pasto, idealmente contenenti 10-12 g di amminoacidi essenziali e, in particolare, contenenti 2,5-3 g di leucina, sempre da associare ad esercizio fisico adeguato. In uno studio osservazionale su pazienti in terapia con agonisti del GLP-1, meno della metà dei partecipanti raggiungeva l'apporto minimo di 1,2 g/kg/die di proteine (Johnson et al, 2025). Questo suggerisce che, in molti casi, coprire il fabbisogno proteico con la sola alimentazione può non essere semplice.
Perché proprio le whey?
Le whey protein (proteine del siero del latte) rappresentano una delle strategie disponibili per aumentare l'apporto proteico, ma non sono l'unica. Anche gli alimenti naturalmente ricchi di proteine o altri integratori proteici possono permettere di raggiungere gli stessi obiettivi.
Le whey, tuttavia, possiedono alcune caratteristiche che le rendono particolarmente pratiche:
- contengono tutti gli aminoacidi essenziali;
- sono naturalmente ricche di leucina (solitamente circa 10% del contenuto amminoacidico);
- vengono digerite rapidamente;
- consentono di assumere una quantità adeguata di proteine anche quando l'appetito è ridotto.
Dal punto di vista pratico, quando una persona fatica a terminare un pasto completo, può risultare più semplice assumere 20-30 grammi di proteine attraverso una bevanda piuttosto che attraverso una porzione abbondante di alimenti proteici.
In caso di intolleranza al lattosio è possibile utilizzare le whey isolate, che contengono quasi esclusivamente la componente proteica del latte e non la parte glucidica (il lattosio, appunto). Per persone vegane sono utilizzabili proteine del pisello, del riso, della canapa o della soia; queste ultime sono quelle con profilo amminoacidico più sovrapponibile a quello delle whey. Quando l'appetito è molto ridotto, bere una quota di proteine può essere più semplice che assumerla con il cibo solido.
Cosa sappiamo attualmente?
È importante distinguere ciò che è dimostrato da ciò che è semplicemente plausibile.
Ad oggi non esistono studi randomizzati che abbiano valutato in modo specifico l'efficacia delle sole whey protein nei pazienti trattati con semaglutide o tirzepatide.
Quello che sappiamo deriva da diverse linee di evidenza.
Le meta-analisi mostrano che, durante il dimagrimento, un apporto proteico più elevato rispetto alle raccomandazioni standard favorisce una migliore conservazione della massa magra e, in alcuni casi, della forza muscolare.
Altri studi condotti in soggetti anziani sottoposti a restrizione calorica hanno osservato che una supplementazione combinata con whey, leucina e vitamina D preserva meglio la massa magra rispetto a un controllo isocalorico.
Infine, è attualmente in corso lo studio LEAN-PREP, un trial randomizzato progettato per valutare se un elevato apporto proteico (1,6 g/kg/die), associato a esercizio contro resistenze, sia in grado di preservare meglio il muscolo durante terapia con semaglutide o tirzepatide. I suoi risultati aiuteranno a chiarire quanto il razionale fisiologico oggi disponibile si traduca in un reale beneficio clinico.
Quando può avere senso utilizzare le whey?
L'integrazione può essere presa in considerazione quando è presente almeno una delle seguenti condizioni:
• il paziente non riesce a raggiungere 1,2–1,6 g/kg/die di proteine con la sola alimentazione;
• l'appetito ridotto o la nausea limitano in modo importante l'assunzione di cibo;
• il paziente è anziano o presenta obesità sarcopenica;
• il calo di peso è particolarmente rapido;
• è difficile distribuire adeguatamente le proteine nei diversi pasti della giornata.
Se questi problemi non sono presenti, nella maggior parte dei casi il fabbisogno proteico può essere raggiunto con una dieta ben pianificata.
Come utilizzarle nella pratica
Le whey non sostituiscono una corretta alimentazione, ma la completano quando necessario.
Alcuni principi pratici:
- il conteggio riguarda l'apporto proteico totale della giornata, considerando sia gli alimenti sia gli eventuali integratori;
- distribuire le proteine nei diversi pasti è generalmente preferibile rispetto a concentrarle in un'unica assunzione;
- quando possibile, l'assunzione può essere effettuata in prossimità dell'allenamento di forza, anche se il raggiungimento del fabbisogno proteico quotidiano rimane probabilmente il fattore più importante;
- nessun integratore può sostituire l'effetto dell'esercizio contro resistenza, fondamentale per mantenere forza e funzione muscolare;
-
in presenza di insufficienza renale o altre condizioni cliniche particolari, il fabbisogno proteico deve essere sempre personalizzato dal medico.
Le proteine forniscono il materiale necessario per il muscolo. È l'esercizio fisico a fornire lo stimolo perché quel materiale venga utilizzato.
Puoi approfondire nel nostro corso pensato per pazienti per gestire l'alimentazione in corso di terapia con GLP-1ra.
Domande frequenti
Chi assume semaglutide o tirzepatide deve prendere le whey?
No. Le whey servono quando l’alimentazione da sola non copre il fabbisogno proteico o quando il rischio di perdere muscolo è alto, per esempio negli anziani.
Quante proteine servono durante la terapia?
Per la popolazione generale che sta perdendo peso si indicano 1,2-1,6 g/kg/die. Nelle persone con obesità il calcolo si fa su un peso di riferimento e va personalizzato.
Le whey bastano a non perdere muscolo?
No. L’esercizio contro resistenza resta indispensabile. Le proteine sono il materiale, l’esercizio è lo stimolo.
Chi è intollerante al lattosio può usarle?
Sì, scegliendo whey isolate, che contengono pochissimo lattosio. In alternativa si possono usare proteine vegetali, come quelle della soia.
Ci sono studi specifici su whey e farmaci GLP-1ra?
Non ancora conclusi. Il trial LEAN-PREP sta valutando proteine ed esercizio in persone che iniziano semaglutide o tirzepatide.
In sintesi
Le whey protein non rappresentano né un'integrazione da utilizzare sistematicamente durante la terapia con semaglutide o tirzepatide, né una moda senza criterio.
Possono, però, diventare uno strumento utile quando il paziente fatica a raggiungere il proprio fabbisogno proteico oppure presenta un rischio elevato di perdita della funzione muscolare.
Le evidenze disponibili sostengono l'importanza di un adeguato apporto proteico durante il dimagrimento, mentre gli studi specifici sulle whey in associazione ai farmaci per la gestione del peso sono ancora in corso.
Il messaggio più importante rimane, quindi, lo stesso: farmaco, alimentazione ricca di proteine, esercizio di resistenza e monitoraggio della composizione corporea rappresentano gli strumenti che, insieme, consentono di ottenere il miglior risultato possibile.
Questo articolo ha finalità divulgative e formative e non sostituisce il parere del medico o del professionista sanitario di riferimento. Ogni scelta terapeutica e nutrizionale va individualizzata.
Bibliografia
- Johnson BVB, Milstead M, Kreider R, Jones R. Dietary supplement considerations during glucagon-like peptide-1 receptor agonist treatment: a narrative review. Obes Pillars. 2025;16:100209. doi:10.1016/j.obpill.2025.100209.
- Šantić R, Martinović L, Pavlović N, Rušić D, Kumrić M, Martinović D, et al. Lean mass and musculoskeletal preservation in GLP-1-based obesity treatment: nutrition, exercise, supplementation, and monitoring strategies. Metabolites. 2026;16(6):364. doi:10.3390/metabo16060364.
- Ceasovschih A, Asaftei A, Lupo MG, Kotlyarov S, Bartušková H, Balta A, et al. Glucagon-like peptide-1 receptor agonists and muscle mass effects. Pharmacol Res. 2025;220:107927. doi:10.1016/j.phrs.2025.107927.
- Kokura Y, Ueshima J, Saino Y, Maeda K. Enhanced protein intake on maintaining muscle mass, strength, and physical function in adults with overweight/obesity: a systematic review and meta-analysis. Clin Nutr ESPEN. 2024;63:417-426. doi:10.1016/j.clnesp.2024.06.030.
- Alawadhi AA, Alroudhan D, Alsaeed DJ, Almarshad BW, Alshehabi DH, Allahou BA, et al. LEAN mass Preservation with Resistance Exercise and Protein during semaglutide and tirzepatide therapy (LEAN-PREP study): a protocol for a randomised controlled trial. BMJ Open. 2026;16(4). doi:10.1136/bmjopen-2026-116911.
- Aragon AA, Campbell BI, Schoenfeld BJ, et al. International Society of Sports Nutrition position stand: diets for body weight reduction. J Int Soc Sports Nutr. 2026;23(1):2740266. doi:10.1080/15502783.2026.2740266
- Johnson B, McGlasson T, Thomas O, Kreider R, Jones R. Suboptimal protein intake for hypocaloric diet needs while using glucagon-like peptide-1 receptor agonists. J Int Soc Sports Nutr. 2025;22(Suppl 2):2550139. Published 2025 Aug 25. doi:10.1080/15502783.2025.2550139